Questa mattina il mio cervello correva più del solito in campi di pensieri sonnolenti quando ad un certo punto mi ha posto una domanda: "Roberto perchè spesso non indossi più gli occhiali?", io li per li non ho saputo rispondere, poi mi sono interrogato su cosa sono gli occhiai, le lenti. Le lenti, come è ben noto, non sono altro che vetri trasparenti e parabolici di spessore variabile grazie ai quali la realtà percepita viene distorta al fine di ottenere una percezione comune o simile dello spazio che ci circonda. Ora mi domando qual'è la realtà percepita? Ma se esiste una realtà percepita è quella reale? La "mia" realtà non sarà mai la "tua" quindi il mio mondo sarà sempre diverso dal tuo, quindi le mie lenti di persona blandamente miope sono degli strumenti correttivi di una realtà personale o piuttosto degli strumenti distorcenti verso una realtà assoluta?
Penserete che stia cadendo in un discorso senza fine, che stia camminando su un nastro di Möbius immerso in una bottiglia di Klein beh non credo ma vista la cripticità del mio post vi comprendo se lo penserete. Quello che so e quello che posso rispondere alle domande di cui sopra è che quando levo gli occhiali è perchè non voglio vedere la realtà di tutti ma "solo" la mia ossia quella di nessuno. La realtà appartiene alle persone che la vogliono vedere, le lenti a chi la vuole guardare.
Mio
Penserete che stia cadendo in un discorso senza fine, che stia camminando su un nastro di Möbius immerso in una bottiglia di Klein beh non credo ma vista la cripticità del mio post vi comprendo se lo penserete. Quello che so e quello che posso rispondere alle domande di cui sopra è che quando levo gli occhiali è perchè non voglio vedere la realtà di tutti ma "solo" la mia ossia quella di nessuno. La realtà appartiene alle persone che la vogliono vedere, le lenti a chi la vuole guardare.
Mio




4 comments:
Non dirlo a me, che sono miope e astigmatica come una talpa...
Mi avevano consigliato le lenti a contatto perchè garantiscono una migliore "correzione" della vista, mentre le lenti degli occhiali limitano notevolmente il campo visivo. Basta spostare lo sguardo oltre i bordi della montatura che la realtà sfuma in una nebulosa più o meno indefinita...
Provai tanti anni fa a portare le lenti a contatto. Una vera tortura. Allora per gli astigmatici non esistevano le lenti morbide, ma quelle semirigide. Inutile dire che erano dolorosissime e mi cadevano come niente. Una volta me ne cadde una per strada... Il panico. Finchè un giorno, pulendola con troppa foga non si scheggiò una delle lenti... Non le ho più volute ricomprare.
Chissà, un domani forse, potrei riprovarci. La tecnologia ha fatto miracoli.
A parte la scomodità di svegliarsi senza vedere un accidente, la pioggia che bagna le lenti e l'impossibilità di portarli quando si fa il bagno al mare o in piscina, gli occhiali hanno un loro perchè. Basta saperli portare...
Quanto alla riflessione sul togliersi gli occhiali... Paradossalmente toglierli per esempio d'estate al mare, se da un lato dovrebbe rendermi più insicura per il fatto che non ci vedo bene, dall'altro, per lo stesso identico motivo, mi rende più sicura di me stessa perchè non vedo gli sguardi della gente e questo mi libera dalla paura di essere giudicata...
Come al solito, mi sono dilungata troppo... Ma parlando di occhiali, hai toccato un tasto particolare...
@museum: La tecnica "del mare in estate" certe volte la adotto anche io, per entrare in una realtà che vorrei, che forse ho, che forse non esiste. Ma otre alle lenti possono essere anche non di vetro, lenti di percezione della realtà lenti con le quali puoi vedere o no il giudizio negli occhi degli altri indipendentemente dal fatto di distinguerne nitidamente i tratti.
Sono assolutamente d'accordo... Infatti, togliersi gli occhiali aiuta a eliminare il primo ostacolo - quello materiale - verso una percezione sgombra dalla paura del giudizio degli altri.
Percezione che invece dovrebbe essere frutto di un cambiamento più intimo e che dipende solo ed esclusivamente da me e che è molto più difficile da conquistare. Ma ci sto lavorando :)
@museum: concordo pienamente sulla "tua" percezione e come te lavoro su questo...
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