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Radio Pazza

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Tuesday, 21 July 2009

Il Cammino e Il Volo

Una dimensione vi separa, una sola, la terza. Chi cammina giace su di un piano, se è inclinato è possibile esplorare l'altezza o la depressione ma solo a piccoli tratti. Movimenti infinitesimi e ortogonali ne descrivono il moto nel camminare su questa terra, in questa Vita.
Puro, senza compromessi, tutto o niente, padrone assoluto dello spazio tridimensionale è chi sperimenta il volo, l'unico sostegno è il fluido in cui è immerso. Nulla più. Pesante come morte fredda è la caduta di chi decide di chiudere le proprie ali, verticale è lo schianto. Ascesa inesorabile verso una fine infinita è la rincorsa per trovare una meta oltre, sopra un capo mai chino, mai domo, nel puntare il Sogno.

Gente che volate, Gente senza paura. Gente incosciente e razionalmente perduta nella ricerca dei vostri limiti, cosa costudite dentro il vostro volo? Qual è il senso? Di Magia bianca e fulgida è la scia che tracciate nel firmamento delle vite che attraversate, Nera è in quella che lasciate.
Per volare dicono servano le ali, dicono che bastano pensieri e Sogni. Vero, verissimo ma tutti e tre i fattori devono coesistere, condividere lo stesso spazio, altrimenti la meta diventa chimera, la speranza pura e algida illusione.
Sono sul suolo di questo mio misero pianeta e guardo altrove dal limite estremo del mio Essere, ultima propaggine sospesa su quel vuoto che mi attira, che mi chiama ancora e ancora. Ti abbraccerei se non sapessi che ali non ho, che l'unica cosa che ORA posso sbatacchiare nell'aria sono solo adunchi arti atrofizzati da una Realtà ipertrofica.

Mio



Friday, 17 July 2009

L'unico SE che conosco

Se parto la porto in cima!
Funziono così, ad obiettivi, mettetemi davanti una meta ed io ci arriverò. Il tempo, l'impegno, la dedizione, il sacrificio non mi spaventano perché contano poco. Se è la che HO DECISO di arrivare la arriverò efficacia sarà la mia compagna, efficienza la mia amante da conquistare passo dopo passo.
Se parto la porto in cima! Senza compromessi, mezze misure. Io punto, e quando punto, poche cose mi scappano. Sono un cagnaccio, non mollo, inseguo da lontano, mordo da vicino, sfianco sempre.
Oggi due eventi si sovrapporranno, entrambi potrebbero essere lieti o amari come il sangue che ormai inquina queste mie vene. Oggi si diventerà adulti una volta di più, giorno di eutanasia se non verrò capito nel mio profondo, nei miei sentimenti, nelle mie più intime intenzioni e passioni. Le possibilità di errore e di incomprensione saranno molte, infinite. Il linguaggio naturale come limite invalicabile, come mezzo di locomozione di pensieri di per se malfunzionante. Se poi è straniero varrà quasi nulla. L'ultima battaglia di questa mia guerra, sono un soldato in prima linea ho finito le munizioni, sono mutilato. Fuori dalla trincea mi aspetta l'ultimo assalto all'arma bianca. Cazzo perché? Doveva essere già finita da un pezzo! Cazzo perché tutto si deve sovrapporre, cazzo!

Se parto la porto in cima! Vorrei guardarvi ad uno ad uno dritto negli occhi, ucciderei come niente ogni vostro dubbio, ogni perplessità. Ne sono assolutamente sicuro. Purtroppo non ci si guarderà, purtroppo, forse, non avrete mai a che fare con un cagnaccio come me, un cagnaccio che brama solo delle vostre calcagna! Capite? No, non mi capite, lo so e NON fa ASSOLUTAMENTE lo stesso.

Mio



Soundtrack su gentile suggerimento e concessione di Bak:

Friday, 10 July 2009

Di Tristezza e di Felicità: Domande

Cosa farai? Dove andrai? Cosa, chi vorrai diventare? Sono domande che contano? Il futuro quanto conta e soprattutto come conta?
Il futuro vale la felicità che può dare, quello che è in grado di riservare. Un futuro triste vale come una realtà piatta e monotona.
Cosa fai? Dove vai? Cosa o chi sei? Una realtà di sorrisi e calore, di felicità ed amore può annullare un futuro di incertezze. Il futuro lo si costruisce un secondo prima che nasca, somma incoscienza che talvolta mi sembra la chiave dell'eterna saggezza.
Adattarsi alla realtà non è mai facile, eppure c'è chi nella realtà che vive ci sta bene, ha il sorriso splendente. Una vita felice tutt'attorno.
Inseguire un Sogno non è facile, per farlo alla sera ci si lecca le ferite del giorno, certi riescono a riservare per chi li circondano un sorriso continuo a tratti, altri una tristezza continua. Comunque sia il breve splendore che mostrano è nullo in confronto a quello che hanno nelle loro corde, lo ho visto sapete? La vita da quella parte del cielo è meno felice.

Non ho e non posso avere la presunzione di capire i Sogni della gente che incontro ed appena conosco, però mi piace capire, o almeno raccogliere elementi per tentare di capire, la tristezza e la felicità della gente. Il segreto che si cela dietro questi misteri.
La felicità così come la tristezza ora, al presente, sta nei ricordi collezionati prima, nella loro intima natura. Il presente deriva inevitabilmente dal passato, quindi il futuro è nel presente. Banale lo so, è un segreto svelato e vecchio come il cucco, però mica riesco a capirne il messaggio, ora mi sembra criptato.
Ho visto gente inseguire un Sogno, riuscire a perseguirlo fino all'ultimo, vivere il presente assaporando un domani ancora ignoto. Ora sono felici e sereni, hanno conquistato ciò che volevano.
Ho visto gente spremere la realtà fino all'ultima goccia, vivendo ogni singolo momento con un fine presente, per un futuro che poi si penserà. Ora sono felici e sereni anche loro, hanno conquistato ciò che non si erano posti come obiettivo primario.

Io che mi barcameno in questa realtà che non capisco, in un Sogno che vedo allontanarsi, io che per me sento felicità e serenità come presenze svanite da troppo tempo mi chiedo dove sta l'errore. Il presente ne è una dimostrazione, il futuro ne sarà una conseguenza.
Per me coniugare Sogno e realtà è la cosa più difficile che si possa fare, riuscire a tappare le falle di una vita muovendosi verso il futuro mi sembra un'impresa improbabile.
Talvolta sono tentato di pensare: "Già ma voi potete farlo, voi avete le basi che io non ho, voi potete perché avete sicurezze che io mai raggiungerò, voi potete perché non conoscete me, la mia storia...", STUPIDO, EGOCENTRICO e IGNORANTE PERDENTE! così mi sento dopo analizzando queste mie pare mentali. Darsi giustificazioni è non assumersi le colpe. Le giustificazioni devono venire da terze parti e, comunque sia, il più delle volte non devono essere di conforto.
Sono consapevole di vivere un presente di Errore che può portarmi ad un futuro di Orrore. Capirmi ora nella realtà è l'unico modo per costruire il mio Sogno dopo sapendo che comunque i fondi potranno finire prima di compiere l'opera. Sì, lo so, banale pure questo, evidentemente è il mio valore ora.
Buon week-end lettrici e lettori commentanti o silenti che siano!

Mio





I Can't Explain

Got a feeling inside (Can't explain)
It's a certain kind (Can't explain)
I feel hot and cold (Can't explain)
Yeah, down in my soul, yeah (Can't explain)

I said ... (Can't explain)
I'm feeling good now, yeah, but (Can't explain)

Dizzy in the head and I'm feeling blue
The things you've said, well, maybe they're true
I'm gettin' funny dreams again and again
I know what it means, but …

Can't explain
I think it's love
Try to say it to you
When I feel blue

But I can't explain (Can't explain)
Yeah, hear what I'm saying, girl (Can't explain)

Dizzy in the head and I'm feeling bad
The things you've said have got me real mad
I'm gettin' funny dreams again and again
I know what it means but

Can't explain
I think it's love
Try to say it to you
When I feel blue

But I can't explain (Can't explain)
Forgive me one more time, now (Can't explain)


I said I can't explain, yeah
You drive me out of my mind
Yeah, I'm the worrying kind, babe
I said I can't explain


Wednesday, 8 July 2009

Io ci ho ...

Io ci ho un'amica che se ne trovano poche nella Vita. Il suo nome ora non conta, il mio pensiero giungerà comunque.
Ci si è conosciuti per il caso ma non a caso. Lei, la mia amica, è un concentrato di serenità estatica, inquietudine estetica. Ogni cosa la turba perché ha gli occhi che riescono a cogliere la bellezza che sta oltre il dettaglio fisico delle cose, un dono che ho visto manifestarsi solo in poche persone che io abbia mai conosciuto.
Le parole con lei, a differenza di me, sono sempre in ritardo sulle azioni. Certe volte mi chiedo se non sarebbe più corretto che lei parlasse al passato quando rivolge i propri pensieri al futuro... sì, sarebbe più corretto sai?! Te lo ho già detto ma te lo ridico: SEI UN'AZIONE VIVENTE!!!
La mia amica affronta i giorni con passione perché è il suo esclusivo modo di vivere, altri non ne conosce, riesce così a rendere unico ogni secondo, il tempo con lei si ferma ed aspetta che lei delicatamente pennelli il ricordo sulla sua anima. Purtroppo, per questo, talvolta ha preso batoste che pochi avrebbero sopportato, per fortuna mia e di altri che hanno avuto il privilegio di conoscerla, ha sempre avuta la forza di andare avanti, pochi pentimenti, nessun cedimento sempre a testa alta a passo di danza.
Io ci ho un'amica che tutti vorrebbero che sono stato fortunato ad incontrare. A tutti voi auguro di trovare amicizie come lei.
SEI e nulla più. Perché è la massima espressione a cui una persona può puntare!

Mio



Monday, 6 July 2009

Ingresso Libero -Rino Gaetano

Certe musiche vengono a cercarti, ti prendono in ostaggio e poi, con silente ed inesorabile facilità, ti si attaccano alla realtà che stai vivendo e li resteranno per sempre come colonna sonora di ricordi che torneranno sempre alla ribalta quando saranno chiamati dalla voce di quelle note. Musiche che si ameranno per sempre, musiche come di carceriere di ricordi. Musiche da sindrome di Stoccolma.
A me è venuto a cercarmi Rino Gaetano attraverso i pensieri di Museum (dateci un occhio, li da Lei, non ve ne pentirete!!!), ha bussato da me con il suo primo album: "Ingresso Libero", la realtà allora era la frenesia estatica di un Sogno ora praticamente svanito, vacuo, andato come lo la nebbia quando il sole carica all'orizzonte. Solo il ricordo di quelle sensazioni è quello che resta ora.

Un ragazzo (sì perché purtroppo o per fortuna è quello che mi sento) che pedala a tutta forza con alle calcagna impertinenti ciclisti che gli "succhiano la ruota" senza ritegno, senza chiedere il permesso, lo scatto del comando meccanico secco e metallico annuncia il rapporto che cala. La velocità aumenta il respiro ed il cuore la seguono, la tua voce si propaga tra urlo e preghiera in uno sfogo implorante: "A Kathmandu non c'eri più ma ho visto i tuoi occhi sull'asfalto blu...", un pazzo avranno pensato quelli dietro di te, può essere.
E poi c'è il ritorno la parte seria di tutte le cose. Quella difficile, per fortuna alla fine mi tengo quasi sempre la discesa, dopo un ultimo strappetto che l'allenamento a reso ormai meno ripido, quasi dolce. Ci sei tu che lasci il manubrio per raddrizzare la schiena prenderti tutta l'aria che vuoi, superando auto di turisti e lavoratori ferme in coda da un lato e auto che passano sull'altro, la musica che corre ancora nel corpo che è cassa di risonanza, l'orecchio teso che aspetta il ritornello "Tremila città tremila villaggi la sagoma bianca striata dei faggi..." conti le battute e poi esplodi con ancor meno discrezione librando nell'aria, pur non sentendolo, un quanto mai stonatissimo "Rimane una vecchia che salta con l'asta!" e con le mani libere mimi il per te improbabile assolo di chitarra che chiude la strofa. Un pazzo avranno sicuramente pensato, beh non posso contraddirvi.

Ci sarebbe da dir che questo album è stato una clessidra nelle sere dopo lavoro, nelle quali tenti di costruire una corazza che da tempo sai essere troppo debole per sostenere le tue leggerezze. Sai che senza forse sarebbe pure peggio.


Se posso consigliarvi, ascoltatelo davvero! Io proseguirò con il successore che già ho cominciato ad assaporare, è delizioso!
Ringrazio Yuki (che poi è anche Museum, ma anche AKA e Prisma e DJ :D ) per avermi Gaetanizzato non attraverso un consiglio esplicito ma con i suoi pensieri e le sue emozioni dipinti in quadri di luminose parole. Per avermi dato una colonna sonora che supportasse i miei pensieri allora, e sicuramente anche dopo, un qualcosa che da troppo tempo mi mancava. GRAZIE!!!
Buon ascolto, a presto.

Mio







Friday, 3 July 2009

Ieri, Oggi, Domani

Domani E&D si sposeranno, non sono molto più vecchi di me, saiamo quasi coetanei. Mi chiedo perché lo fanno, sì ok praticamente hanno trascorso assieme un terzo della loro esistenza, ma questo non centra, almeno così credo. Si sono conosciuti all'università nell'età del Sogno e della speranza, hanno costruito assieme il loro piccolo reame e domanici porranno sopra il LORO sigillo araldico.
Sapete, mi chiedo se sognano ancora quei loro Sogni separati o se adesso ciò che conta è solo l'altro, l'altra. Mi chiedo se questa scelta di condivisione, ben inteso non la loro in generale!, non sia altro che un rifugio sicuro, il rifiuto delle insicurezze di una vita sola. La scelta razionale per un futuro con meno problemi possibile. L'adattarsi al bene e non cercare oltre, il meglio.
Forse pure io ci starei pensando ora, forse parlo in questo modo perché non ho avuto la loro medesima fortuna (anche se fortuna non è la parola adatta...), e mi interrogo chiedendomi: "E se fosse questo il vero Sogno? La vera completezza?", non lo so, quando capii che una laurea sul cuscino accanto al mio era più fredda di un corpo d'abbracciare tutto era finito da un pezzo senza possibilità di ritorno alcuno! Non so se E&D, così come molte altre coppie sono sostenute nell'alimentare l'uno il sogno dell'altra e viceversa. Ve lo auguro!
Una cosa ormai so per certo ed ho capito in ritardo rispetto a molti, tanto per cambiare, ed è l'esistenza di Anime simmetriche le uniche che possono realmente incastrasi a vicenda, l'una nell'altra. Anime che riescono a fondersi in infiniti punti di contatto. Il solo pensare a questo mi mette una paura atroce, perché il credere di trovare un simile tesoro non potrà mai essere dimostrato come falso fino al primo punto di non contatto, al più grande dei Dolori.
"... And you and I climb, crossing the shapes of the morning. And you and I reach over the sun for the river. And you and I climb, clearer, towards the movement. And you and I called over valleys of endless seas."

E' certo, ormai sono fuori controllo, i miei comportamenti ne sono la dimostrazione, i fogli sparsi sulla mia destra la conferma. Un passo oltre e non so proprio cosa mi potrebbe capitare, tento malamente di resistere alla corrente perché il baratro è li, lo vedo, fagocita tutto. Il lavoro saltuario è finito, gli "altri" non si fanno sentire, una gran brutta settimana è alle porte, cercherò di inventarmela.
Questo periodo mi sta aiutando nel capire una cosa di me stesso, un mio lato oscuro, il perché di certi miei atteggiamenti, l'eccessiva durezza, se non la rabbia, verso quelle persone care che, purtroppo, non riescono a capirmi. Il solo dover spiegare il mio stato d'animo mi irrita, scusate c'è bisogno che ve lo spieghi? fate uno più uno non è difficile sapete? Le mie reazioni sono maleducate ed esasperate, se poi mi si prospettano teoremi quali: ""Buttati in politica...", oppure "Entra a fare l'insegnate..." e l'immancabile italica chiosa: "Se vuoi posso chiedere a...", be' allora conto fino a tre (perché a dieci mica ci arrivo) ed esplodo con: "IO di certe cose non ne voglio sapere ASSOLUTAMENTE, se devo fare l'insegnate lo faccio per passione, così come il politico non per soldi ok? perché in entrambi i casi non si lavora su di me! Eppoi come politico durerei dieci minuti perché ho le mie idee, non mi allineo supinamente alle decisione di altri. NON sono comprabile ok?!?!?!", a questo punto esce la replica: "Allora sta li così...", conto fino a uno, e secco acido scontroso chiudo con "Sicuramente senza problemi! IO la notte voglio dormire!". Intanto la notte non dormo ma almeno c'è un buon motivo. Ci sono poi quelli che ti salutano e la prima cosa che ti dicono è: " Ti trovo bene, che abbronzato, sei stato in ferie..." la replica: "no, l'abbronzatura è mio malgrado" non viene capita, lo si legge sistematicamente nei loro sguardi stralunati. Ti verrebbe di spiegare ma non saresti capito, un disegno avrebbe lo stesso effetto. Lasci perdere.
Non so come andrà a finire, vedremo. So che ormai sono sfiancato per gioire ma non per soffrire di più. Tutto quello che so ora è che non sono più in grado di sostenere me stesso, ciò che ho dentro. "...Close to the edge, down by the river. Down at the end, round by the corner. Seasons will pass you by, Now that its all over and done, Called to the seed, right to the sun. Now that you find, now that youre whole. Seasons will pass you by, I get up, I get down. I get up, I get down. I get up, I get down. I get up.", chissà cosa mi aspetta dietro l'angolo, Sogno o pura visione del suo completo disfacimento con la realtà che ne conseguirà?

Ogni anima è incompleta, questo è quello che penso, l'egoismo e l'egocentrismo ci possono far credere il contrario risucendo talvolta a portarci sereni verso la morte, immensa fortuna questa per chi anima incompleta non si sente.
Ogni Anima è simmetrica, l'Amore è la dimostrazione di questo assioma, l'unicità è indicibile. Un esistenza colorata a rapide e decise pennellate di vividi colori di serenità è quella di chi ci crede assieme ad una persona che poi se ne andrà. Un'esistenza di infiniti cieli stellati è quella di chi avrà la fortuna di perdersi per sempre in quell'Anima.
Sulla simmetria sembrerebbe esserci la spiegazione di come funziona l'universo, non lo so, potrebbe essere così. Sicuramente non sul caos, un ordine, un senso lo hanno tutte le cose e le azioni, è che talvolta non lo si vede, talvolta lo si dimentica da qualche parte come le chiavi di casa. Ci si ricorda solo quando si vuole entrare o uscire, non potendo fare ne l'uno ne l'altro.
Dove ho lasciato le mie chiavi?

Mio


Questo è per ricordarti, Grazie Jim!






Sunday, 28 June 2009

Caught in between with a fading dream

Dormire poco fa male, cinque ore inframezzate da pause sono davvero poche, se poi il giorno prima si è pedalato praticamente otto ore i conti, decisamente, tornano ancora meno. Sai chi ti ha svegliato, non è stato il mal di gambe, lo sai cosa ti ha svegliato, il male ai denti tenuti serrati la notte è la conferma delle tue ipotesi.
Le scelte devono essere affrontate su una base razionale soprattutto quando il risultato voluto è qualcosa che trascende dal materiale. Se vuoi ottenerlo devi essere disposto ANCHE ad andare contro i tuoi principi, ma ora questo non importa tutto è finito e non vivrà mai più. L'eutanasia spetta a te, ora ti stai alzando dal tavolo da gioco "fate voi" dici. Dell'ultima carta non ti importa un granché sai che andrà oltre. Nessun pareggio con la Signora, anche questa volta ha vinto.
Ora c'è da arrabattarsi per dare un altro senso, non voluto ma che farci?, alla tua Vita in un posto, questa cazzo d'Italia, che non ami. Da sempre terra di conquista per orde di barbari egoisti e presuntuosi, posto nel quale tutto va piacevolmente a puttane nella completa indifferenza. Insomma come dire, il tuo posto affine no?
Solo non si creda che il mio voler partire sia dettato da questo, così non è mai stato, ma volevo uscire anche per questo. Fuori la gente punta sul suo futuro attraverso il futuro degli altri, le loro passioni, i loro Sogni. Qui, mi sbaglierò, ma la gente punta sul suo futuro attraverso l'ottenimento di una stupida e cieca abnegazione dettata dalla "fame", dando e togliendo, bastone e carota, allungando ed accorciando la catena che lega e divide un piantone amovibile, la realtà, da un percorso incognito che non sarà mai raggiungibile, il Sogno.
Come un manifesto pubblicitario strappato dal suo supporto con il lavoro meticoloso delle intemperie, giace dentro di me la mia Anima. Altri manifesti di pubblicità, elezioni, concerti e manifestazioni sono in mostra lacerati e sbiaditi appaiono a strati. Vecchi ricordi, Sogni consunti, chimere perse. Brandelli consegnati al vento che non potranno mai essere ricuciti.
Ciò che resta qua e la è un po' di vuoto arrugginito e sforacchiato a cornice di un misero quadro di carta decomposta. Ho la sensazione che parte della mia Anima sia morta.

Mio





In My Defence

In my defence what is there to say

All the mistakes we made

must be faced today

It's not easy now knowing where to start

While the world we love tears itself apart

I'm just a singer with a song

How can I try

to right the wrong

For just a singer with a melody

I'm caught in between

With a fading dream

In my defence what is there to say

We destroy the love - it's our way

We never listen enough

never face the truth

Then like a passing song

Love is here and then it's gone

I'm just a singer with a song

How can I try

to right the wrong

For just a singer with a melody

I'm caught in between

With a fading dream

I'm just a singer with a song

How can I try

to right the wrong

I'm just a singer with a melody

I'm caught in between with a fading dream

Caught in between with a fading dream

Caught in between with a fading dream

Oh what on earth

Oh what on earth

How do I try

Do we live or die

Oh help me God

Please help me


Friday, 26 June 2009

Credo Solo In Me Che Sono Nessuno

Non ho da insegnare niente a nessuno, capisco poco se non nulla di molto, non so essere salvatore di me stesso figuriamoci cosa posso portare negli altri. Ne ho piene le scatole a galleggiare non sarò mai uno scoglio su cui aggrapparsi per alcuno. Statemi lontano.

Sì avevi ragione mio caro padre: "Non tutti la pensano come te, devi tenerne conto nelle tue scelte...", ti ascoltavo e convito però replicavo: "IO la sera voglio dormire tranquillo quindi mi comporto in questo modo..." già quella sera che da troppo tempo mi manca!
E ancora: "Non tutti la pensano come te" dicono attorno, probabilmente è vero. Credo che si sia in pochi e che non si avrà mai la fortuna di trovarsi sulle stesse vie per condividere percorsi di vita. Le scelte basate esclusivamente su fattori personali conducono sempre ad errori, se poi le regole sono condivise solo da pochi... eccomi qua!

Ho lavorato su me stesso per lungo tempo, ripudiando tutto ciò che era conveniente fare per un mero interesse personale, ho basato le mie scelte su quello che credo essere il più semplice dei criteri: "Comportati con gli altri come vorresti che gli altri si comportassero con te.", è che non funziona mica perché gli altri quasi mai sono come te, ne hai incontrati davvero pochi. Eppure sarebbe stato facile: un lavoro come un altro senza promesse a ricompensare sicurezze che mai ti sono state offerte. Un lavoro che esclude quel Sogno che ti ha portato al limite che ora stai vivendo. li ad un soffio dal baratro. Sogno che non inseguirai MAI più.

Che cosa fare ora? Non lo so proprio, "nuovi" giovani ragazzi e ragazze stanno nei supermercati dove tu hai fatto le tue ultime domande. E' giusto pensi, perché dovrebbero assumerti?
"Cosa ha fatto fino ad ora..." hanno chiesto sul tuo conto leggendo il tuo CV, tu spiegagli che hai i tuoi principi così almeno li faresti ridere.
I Sogni sono finiti cosa resta?
I Sogni sono finiti cosa dire?
I Sogni sono finiti cosa fare?

Pregare è inutile dio non esiste, affidarsi a me stesso è la stessa cosa io sono il mio insignificante dio, un pagliaccio con un trucco che non si sfalda sotto le lacrime che difficilmente trattengo quando montano alla carica. La mia maschera è di permanente tristezza e malinconia. La mia maschera è il mio vero viso.

Venghino venghino siore e siori! Lo spettacolo di usuale mediocrità è aperto! un patetico pagliaccio non recita ma racconta la sua misera esistenza!
Venghino venghino siore e siori lo spettacolo di becera ed ignobile volgarità è iniziato! Maleducazione ed iraconda autodistruzione si protrarranno ancora a lungo non perdetevi questi numeri!
Siore e siori tutto aggratis! la banalità è servita ma è mediocre pure essa ,chiusura indeterminata ! C'è da ridere fidatevi!




God is a Concept by which
we measure our pain
I'll say it again
God is a Concept by which
we measure our pain
I don't believe in magic
I don't believe in I-ching
I don't believe in Bible
I don't believe in Tarot
I don't believe in Hitler
I don't believe in Jesus
I don't believe in Kennedy
I don't believe in Buddha
I don't believe in Mantra
I don't believe in Gita
I don't believe in Yoga
I don't believe in Kings
I don't believe in Elvis
I don't believe in Zimmerman
I don't believe in Beatles
I just believe in me...and that reality

The dream is over
What can I say?
the Dream is Over
Yesterday
I was the Dreamweaver
But now I'm reborn
I was the Walrus
But now I'm John
and so dear friends
you'll just have to carry on
The Dream is over

Monday, 22 June 2009

c.v.d.

Ho ucciso il mio Amore per una persona speciale, non è stato facile, c'è voluto del tempo, molta fatica, è costato molto dolore e tante ferite ora chiuse ed altre sempre nuove di cui non riesco più a privarmi. Qualcosa dentro mi ha lasciato ed al suo posto si è espanso il Mostro che tutti noi custodiamo. Però ce l'ho fatta. Ma questo non conta ora.
"Non si cava il sangue dalle rape", avevi ragione. Un'altra volta.
Devo uccidere il mio Sogno, lasciare il posto ad un nuovo Mostro che ora ignoro, il mio Sogno ha già fatto troppi danni a me stesso e soprattutto a chi mi circonda. Non sarà facile è sicuramente possibile, che ci vuole basta... basta darsi una ridimensionata no? Nulla più.
Le rape a me piacciono fredde condite con abbondante aceto, risciacquano la bocca. Il sapore dei Sogni.
Era una mezza figura, sono una mezza sega ed ora lo dicono gli altri ok?! Resta solo l'Asso per il pareggio che non spero più.
Speranza una parola che ora non voglio concedermi, perché lucidamente pensando non c'è molto in cui sperare.
Gli azzardi si pagano sempre con gli interessi, il senso del perché sta in ciò che resta. Nel bene o nel male e sempre qualcosa di grande, purtroppo o per fortuna.

Mio



Addio mio caro Sogno, ti ho sentito vicino, ti ho amato da lontano. Ora è giunto il nostro addio.



Sunday, 21 June 2009

Bellezza

Il mio caro amico N. scherzando, ma forse anche no, non molto tempo fa durante le nostre escursioni filosofico-montanare mi disse: "Per me l'unica tua possibile futuribile compagna sarà un'astronauta sovietica decongelata in qualche laboratorio russo ancora attivo dalla guerra fredda, che, dopo essere stata mandata nello spazio per una ragione sconosciuta, piomberà sulla terra tra le tue braccia a causa di atterraggio sfortunato....", naturalmente, conoscendolo abbastanza a fondo, con astronauta russa credo che mi volesse dire una biondona alta, leggiadra, occhi chiari, corpo da favola ecc. ecc. ecc. che neanche Milo Manara ne disegna di simili, e con sovietica lasciamo perdere...
Andare a zonzo con N. è uno spettacolo per molti motivi (quello di cui parlavo prima è uno di questi), io credo che sia affetto da una patologia rara o da una particolare mutazione che lo porta ad avvistare (perché è questo che fa) le ragazze a centinaia di metri, una sorta di vista bionica o da superman per il gentil sesso. Lui, d'altro canto, crede che sono diventato gay (non che ci sia niente di male se lo si è ben inteso!) ma non è così è che si apprezza no cose differenti. Mi spiego con un dialogo su ciò che succede tipicamente:
N.: "Hai visto quella che è appena passata, incredibile"
R.:"No stavo guardando come era vestito quel tipo li davanti, per me non è italiano"
N.:"Ma va en mona..." - tipica espressione che dalle mie parti è una sorta di mandare a cagare con amicizia
N.:"Ehi ehi, guarda quella, con quel vestitino è stupenda!"
R.:"Già, ha delle scarpe davvero carine..."
Qui di solito si incazza benevolmente, e mi manda in mona una seconda volta. Poi succede che il suo sguardo trasalisce si perde, viaggia e vagheggia in un'altra dimensione: è il chiaro sintomo che il radar è in funzione di tracking sul suo obiettivo. Allora succede che le risposte diventano circostanza, non guarda mai l'interlocutore, torce il collo come a nessun altro ho mai visto fare, si ferma, aspetta, tergiversa e poi, quando la vittima passa, compie una radiografia completa che, devo dire ad onor del vero, pur essendo invadente ed assolutamente educata e mai volgare. N. è una persona intelligente, sensibile, gentile e soprattutto un bravo ragazzo! Quando lo becco in questo atteggiamento mi piace capire i suoi pensieri che sono molto limpidi e vengono confutati con una domanda che di solito è una cosa del tipo:
N.:"Allora?"
R.:"Non so non mi diceva niente manca di stile, ci ha qualcosa che manca."
Allora mi manda in mona per la terza volta in pochi minuti. Ripropone la sua teoria sulla mia condizione di omosessualità latente (per la seconda volta: non che ci sia niente di male se lo si è ben inteso!) e sull'astronauta russa.

Io credo nella bellezza ma essa non necessariamente combacia con i tratti fisici di una persona. La bellezza è grazia, è sensualità se vogliamo è come si porta l'anima. Non mi sono spiegato, lo so. riprovo. La bellezza è quella cosa che per vederla non serve vedere solo dettaglio anatomico o fisico alcuno ma è l'armonia che dall'interno si trasmette all'esterno attraverso il corpo i suoi movimenti voluti oppure no, la fisicità, soprattutto se ostentata, è per me la sua morte.
Mi è capitato spesso di sentire e poi cercare una risata cacofonica e diversa tra la gente. Camminare con lo sguardo basso e venir attratto da un modo di camminare, da un vestito che stranamente volteggia diversamente dagli altri eppure non è che sia stato tanto diverso dagli altri, dai colori che una persona accosta sul suo corpo, dagli oggetti decorativi che porta, da dei capelli raccolti piuttosto che liberi al vento, catturato da uno sguardo che quasi mai era rivolto direttamente a me ma magari era per un dettaglio che stava li attorno piuttosto che perso per un dettaglio che teneva dentro.
Sicuramente ciò che mi colpisce è la semplicità, l'essere naturale, il non mostrare o ostentare a tutti i costi un qualcosa che potrebbe essere considerato un pregio oggettivo che non dipende dai centimetri di pelle scoperta ma è come si porta quella "nudità". L'unica ostentazione che amo ed apprezzare è quella dell'Essere dentro, dell'Anima.
Lo so sono strano ma i particolari mi colgono magari forse saranno stupidi, inutili e insignificanti o addirittura senza senso ma mi succede in generale. Mi piace osservare la gente e soprattutto le scarpe "uso" per collegarle ad un viso, un paio di scarpe rende molto più facile un riconoscimento dopo. Che poi credo si possa capire qualcosa sulla personalità, nazionalità ed eleganza. Se ve lo state chiedendo non sono feticista OK???!!!! è che non ci sono tante scarpe uguali in giro avete notato? Ok la smetto.
Non so se mi si può definire romantico, stupido o, come dice N., mona; so che questo è quanto e che questo è pure un rischio perché certe cose di solito non cambiano, a differenza del fisico, e se ci si innamora è un casino. Per fortuna si può decidere se innamorarsi o no, purtroppo non si può decidere di smettere di amare.
Chissà come sono le astronaute sovietiche, sai N.: da allora me lo chiedo! :D
A presto,

Mio



PS: mentre finivo il post appare N. su skype:
N.: hallo
R.: hallo
R.: stavo scrivendo un post con te come fonte di ispirazione e guida
N.: stai attento a non andare contro un muro
R.: ?
R.: ahahahah
R.: capita
R.: che mona
N.: post culinario?
N.: sulla torta?
R.: no sulla tua più grande passione
N.: :D
R.: già
R.: :D
N.: spero che sia anche la tua
R.: beh questa la uso come intro
R.: posso?

il resto ve lo risparmio... :)

Friday, 19 June 2009

Selectio Process Is Over

Ti hanno cordialmente comunicato che la selezione è terminata, probabilmente a breve ti arriverà l'esito. Forse una missiva cartacea, forse virtuale, non importa, sarà bianco o nero, dentro o fuori. Questo conta, nulla più.
Ora è inutile sperare proiettando paranoie oppure meravigliosi film in testa, lo sai eppure... eppure non riesci a metter freno a tutti quei pensieri. La fiele della sconfitta ti inquina il sangue e una vocina impertinente ti ripete: "Era inevitabile: non si cava il sangue dalle rape!", ma una controparte con tono d'estasi semplice, nuda, forte ed acuta ti incita: "Tutto aveva un senso hai visto? Well done, well done!".
E poi, poi c'è che non è mica finita, comunque vada. C'è che se va male l'ultima carta si volterà tra un mese, o almeno così dicono. C'è che se va bene, comunque sia, non potrai accettaare subitissimo, prima dovrai chiedere un permesso, una delibera perché, quando tutto iniziò, hai dato la tua parola, hai preso una decisione e un impegno. Ora non ci si può tirare indietro, se avrai il vento in poppa è troppo facile alzare le vele e salpare senza dir nulla. Coerenza e correttezza: vi amo e vi odio! Se il via libera non arriverà ricadrai come per magia nera a sei mesi fa. Un inverno freddo anche se sarà estate con un sole da spaccare lo spirito come le pietre, lo sai eppure non lo eviti. Queste sono le conseguenze delle scelte, prima le persone che ti hanno dato stima e fiducia, poi i tuoi sogni e quindi te stesso.
Vola, vola come puoi mia lettera, cavalca nuvole o cieli cibernetici. Intanto farò a finta che vada tutto bene anche se questo non è vero! Chissà se ci riesco, chissà se da fuori tutto questo si vede.

Mio



Monday, 15 June 2009

Leech

Credo che ognuno abbia bisogno di fluidi vitali per tirare avanti, ognuno a modo suo si ciba consciamente oppure no di Vita altrui. Molti si lasciano cibare a loro volta in una sorta di mutuo scambio, di perpetuo equilibrio. Altri invece succhiano sospesi tra avidità ed indifferenza, non importa, ciò che conta è che non danno nulla in cambio.
Ultimamente mi è capitato di riflettere su quanto ricevuto da persone che sento come amiche, care e speciali, persone per quali mi sento davvero privilegiato per rientrare nei loro pensieri edattenzioni. Quello che lasciate in me sono cose che non sono mai banali, sempre profonde e vivide. Di questo vi ringrazio!
Già: "ringrazio" e poi cos'altro? Sapete, mi sento come una sanguisuga che succhia Vita e non da niente in cambio, che produce il nulla come unica cosa buona che è la cosa peggiore che si possa fare.
Cosa lascio o cosa ho lasciato in voi? Cosa faccio o ho fatto per voi? No, non è un mutuo scambio il nostro, perché? Dove sbaglio?
Troppe domande nascondono una sola certezza: la sicurezza di non capire il perché della realtà.


Mio








Dead On Two Legs (Dedicated To...)

You suck my blood like a leech
You break the law and you breach
Screw my brain till it hurts
You've taken all my money - you still want more,

Misguided old mule
With your pigheaded rules
With your narrow - minded cronies who are fools of the first division-

Death on two legs -
You're tearing me apart,
Death on two legs
You never had a heard of your own -


Kill joy, Bad guy,
Big talking, Small fry
You're just an old barrow - boy
Have you found a new toy to replace me,
Can you face me -


But now you can kiss my ass goodbye


Feel good, are you satisfied


Do you feel like suicide (I think you should)
Is your conscience all right
Does it plague you at night,
Do you feel good - Feel good!


Talk like a big business tycoon,
But you're just a hot - air balloon,
So no one gives you a damn,
You're just an overgrown school - boy
Let me tan your hide.


A dog with disease,
King of the 'sleaze'
Put your money where your mouth is Mr. Know all,
Was the fin on your back part of the deal...(shark!)


Death on two legs
You're tearing me apart
Death on two legs -
You never had a heart of your own,
(You never did, right from the start)


Insane you should be put inside,
You're a sewer - rat decaying in a cesspool of pride
Should be made unemployed
Then make yourself null - and - void,
Make me feel good
I feel good.

Saturday, 6 June 2009

Il Mio Mese

Credo che ognuno abbia un periodo più caro degli altri all'interno dell'anno, il mio è composto da quei giorni che vanno dal venti maggio al ventuno giugno, nudi e crudi, ne più ne meno. Lo so è strano ma li sento miei ed io mi sento loro. Per me sono giorni diversi, quasi magici ai quali, non so perché, sono legati eventi estremi. Eventi in bianco e nero stampati nei ricordi con il livello massimo di saturazione.
Percepisco questo mese come dicotomico, bivalente senza sfumature come il segno zodiacale che lo aratterizza che, pur non credendo affatto all'astrologia, sento rappresentarmi. In certe situazioni nessun compromesso è il mio assioma.
Mese fatto di giorni strani di notti che possono trasformarsi in fredde realtà così come in sudati dormiveglia senza preavviso alcuno. Notti infinite ed indimenticabili segnate da musiche che ti entrano nel tessuto vivente dell'Anima e da li non se ne vanno più, da li escono striscianti. Erpetiche canzoni!
Mese fatto di giorni mai uguali di temporali che, come truppe d'assalto, squarciano le notti con folgori e suonano la carica con rombi di tuono che ti fanno pensare che anche il cielo in realtà sia solido e allora con il naso all'insù cerchi quella frattura invisibile che sei convinto esista, perché l'hai sentita. Giorni fatti di albe sonore con cacofoniche melodie di uccelli che fanno a gara nel contendersi disperatamente un nido, per dare seguito alla loro progenia.
Mese fatto di giorni sospesi tra l'instabile, ormonale, umorale, estatica e lunatica primavera, violenta, sessuata, variopinta e profumata signorina; e la stabile, feconda, cosciente estate signora che si avvia a diventare algida matrona fiera di ciò che è senza se e senza ma, prima di conoscere il suo declino.
Questa mattina l'andirivieni della pioggia mi ha tenuto compagnia con scrosci violenti alternati al silenzio musicato degli uccelli ancora innamorati... già, mese sospeso questo, ultimo slancio lungo la salita nel suo crescere continuo fino al limite estremo, fino alla fermata del sole all'orizzonte. Poi resta solo una monotona discesa.

Mio









Thursday, 4 June 2009

Tempo di Realtà

Certe vote nelle ultime pagine di un libro puoi trovare parole che ti portano lontano nel tempo e nello spazio, in luoghi cari ma inesorabilmente morti, a tempi definiti ma definitivamente andati.
Certe volte nelle ultime pagine di un libro trovi ciò che hai scoperto essere l'unica cosa che conta, ma che ora è troppo presto per "farla contare". Sai che è già tardi perché il tempo non aspetterà, sai che il tuo tempo era perso allora perché tu l'avevi lasiciato fuggire.

Credo che ognuno abbia un posto nel quale ritornare per poi da li partire, sono ritornato ed ho voglia di partire.
-Roberto, - sussurai. - E' mattina.

Lasicami il soffio del mio ultimo sonno. Realtà sto venedo da te, non ti devi preoccupare.

Mio


Non so a me regala una dimensione di realtà e sogno la stessa che ho nelle dormiveglie dove tutto è possibile, tutto è reale nella sua illogica realtà

A Kathmandu -Rino Gaetano



PS: thanks ;)

Tuesday, 2 June 2009

Perestrojka: Pensieri Sparsi Su Un Prato (scusate la lunghezza)

Perestrojka, ricostruzione. No, le coincidenze non esistono mai. Il titolo di quel libro di seconda mano acquistato in offerta in un'asta elettronica mi guardava prima di uscire, prima di venire qui. Lo ho sentito ne sono certo. Lo lascerò li riposto sulla mensola, sarà lui a chiamarmi al momento giusto, sceglierà lui il momento.

Perestrojka, ricostruzione... è giunta l'ora per ricostruire me stesso, la ristrutturazione non ha più senso, ciò che non sta in piedi cade ed allora è meglio levare tutti i sostegni uscire di casa e lasciare che la caduta avvenga naturalmente, non manca tanto tempo. Vada come vada, comunque sia, tutto sarà diverso ci sono voluti più di sei mesi ma questo è. Nulla più nulla meno, quindi non ha senso restare dove si è.
Negli ultimi due giorni ho dato spettacolo a me stesso con tutto il campionario del mio repertorio, non ci si comporta così ho sbagliato ancora, un'altra volta, ho persistito nell'errore sapendo di sbagliare. Non va bene quindi: "mezza sega mettiti in testa tre semplici regole ok?" :
  1. Volersi Bene.
  2. Eleganza SEMPRE, COMUNQUE e con CHIUNQUE.
  3. Non contraddire MAI per motivo ALCUNO le regole 1. 2.
semplice no? E' ora di darsi da fare, un sorriso fa bene a chi ti sta attorno non solo a te!

Oggi quelle quattro mura mi stavano strette, , non mi contenevano più, sono scappato alla ricerca di un posto vuoto possibilmente senza gente vicina. Eccomi a mezza montagna su un prato, un laghetto smeraldino come amico, insetti maldestri a tenermi compagnia mentre giocano a scalare il mio corpo, si vede che sono l'attrazione odierna: fate pure non mi date fastidio.
Avrei potuto stare laggiù al piano, sulle rive di quel lago più grande sulle sue comode rive ma qui il mio lupo sta meglio non ringhia, anzi sembra quasi felice. Si vede che il cielo visto da qui con le sue nuvole leggere è per lui un buon compagno.
Perestrojka, ricostruzione... scusate chiudo un po' gli occhi per aprire i pensieri...

Piacevole è la sensazione di una brezza sottile sul corpo appena sudato, dolce è il sapore di una musica a lungo cercata nell'ultimo periodo e mai trovata, inaspettato omaggio è il trovarsela dentro. No, le coincidenze quando si manifestano non sono casuali. Nella mente mi passano come lampi le parole: "Trovare senza cercare" e "Tutto torna", forse è questa l'essenza dell'ultimo libro che sto divorando, le stesse cose che da molto tempo penso e scrivo. Ora mi viene da chiedermi cosa mi aspetta dietro l'angolo, ma mi sorge il dubbio se sia una domanda senza senso.

Perestrojka, ricostruzione... come il prato sul quale sono disteso, osservo li a pochi centimetri dal mio volto, muschio soffice, fili d'erba e piccoli fiori che hanno già conosciuto l'apice del loro splendore. Prato falciato da poco, prato mai domo che dal nulla rinasce si ricostruisce.

Cos'è la realtà? Perché sembra sempre scappare lasciandoci niente tra le dita? E' come questo sole, gradevole nel suo baciare questo mio angolo di terra, distendo il braccio apro la mano a contenerti ad afferrarti, sento i tuoi caldi raggi appallottolarsi sul palmo stringo dolcemente la mano, sbircio nel mio pugno chiuso ma niente... mi sei sfuggito. Intanto una nuvola ammiccante mi sorride incuriosita per lo strano tipo che si trova ad osservare. Io sorrido a lei. Ci proverò ancora ed ancora, te lo prometto.

Arriva un trattore meccanizzato di quelli per la raccolta del fieno, chiedo con un cenno se sono d'impiccio, un sorriso cancella la mia preoccupazione, ringrazio con la mano aperta a mo di saluto. La musica stranamente riesce a coprire il rumore degli utensili meccanici che rivoltano il fieno. Il lago è lievemente increspato, milioni e milioni di piccole fatate creature danzano nei loro abiti scintillanti all'unisono sulla superficie. Il sincronismo crea una stupenda coreografia.
Una farfalla ubriaca mi taglia di sguincio l'orizzonte. Perché le farfalle sembrano sempre ubriache quando volano?

Perestrojka, ricostruzione... già.
Sinceramente non so quanto tempo sia passato, da quanto sono su questo prato, non mi interessa. Sopra la mia testa è cominciata una battaglia tra il il blu del cielo e le nubi che hanno messo in campo la loro fanteria fatta di cumuli biancastri. Chissà chi vincerà. Il sole è ancora alto, certe volte mi da l'impressione di essere il giudice altero di tutte le strane dispute che avvengono qui su questa terra.
I rombi di motore sono gli zoccoli di cavalli meccanici sul lato opposto del lago, seppur forti, non scuotono i miei pensieri, uno strano insetto volante si è posato sulla mia penna. Neppure a lui gli importa di quei motori sembra più interessato ai miei pensieri a quello che scrivo. Penso che ho trovato un pazzo a farmi compagnia. Sorrido pensieroso più di prima.
Un'altra dose di musica, l'odore del prato è veramente buono.


Sembrerebbe che il cielo abbia vinto la battaglia, almeno per oggi, restano solo spaurite retroguardie di quello che sembrava un poderoso reggimento. Il contadino poco fa a raccolto il fieno, ora prato e cielo sono un po' più sgombri da ciò che pesava sulle rispettive leggerezze. Io pure.

Perestrojka, ricostruzione.. inizia per questo prato, lassù nel cielo, qui per me.

Felice, serena e fortunata ricostruzione a tutti voi che state intraprendendo un nuovo cammino, perché la Perestrojka non sia solo un Sogno, perché il futuro sia la Perestrojka del Vostro Sogno!

Mio



Trovare Senza Cercare

Le cose non vengono mai per caso, il caso non esiste, gli eventi sono come da tessere di domino hanno la genesi in eventi accaduti in un tempo remoto o recente quasi sempre indistinto.
Sembrerà strano, pretestuoso oppure che sia solo un ragionamento deduttivo e non induttivo ma qualcosa c'è e negarlo non è possibile. Io capisco poco di molto, ma non posso non pensare che esistano solo coincidenze. In un certo momento non ci si spiega perché (ma il perché esiste) un libro viene e si presenta e ti si attacca all'anima e di li non si muove, una canzone viene e ti parlerà per sempre quando tu glielo chiederai, una persona ti si para davanti gentilmente inaspettatamente e nasce l'amicizia talvolta senza accorgersi ci si ritrova innamorati, nell'accezione ampia del termine, altre volte si perde l'amore così come quando ha bussato alle porte del tuo cuore esce sbattendo la porta, diverso rumore stesso infinito attimo di smarrimento. Diverso è il vuoto, dentro.
C., un amico, circa anno fa mi aveva consigliato entusiasticamente Rino Gaetano, dicendomi che se ascoltavo già Gaber, Guccini e De André mi sarebbe piaciuto sicuramente, non misi in pratica il suo consigli pur ascoltandolo. L'altro giorno passavo per caso (eufemismo ok?! :D ) da Museum leggendo questo post sono restato colpito dalla canzone che era a corollario delle sue mai banali parole. Ora eccomi qua ad ascoltare a loop il primo album Ingresso Libero (la mia fissa per un ascolto cronologicamente verticale mi ha portato a questa scelta) e posso già dire che davvero mi piace molto!
Mi è capitato spesso di subire contagi di questo tipo, musicali, letterari e talvolta "vitali" è una cosa che mi affascina è una cosa che mi rattrista perché, sopratutto nell'ultimo caso, NULLA dovrebbe sfuggire e troppo mi sfugge. E' un errore dei tanti dal quale non riesco ad imparare!
Ora un omaggio a ringraziamento per Museum per avermi Gaetanizzato, ma anche a coloro i quali di qui passassero.
Un omaggio senza nessuna pretesa a Rino Gaetano visto, ma non solo, che oggi è il tuo giorno. Grazie, è bello aver fatto la tua conoscenza!

« C'è qualcuno che vuole mettermi il bavaglio! Io non li temo! Non ci riusciranno! Sento che, in futuro, le mie canzoni saranno cantate dalle prossime generazioni! Che, grazie alla comunicazione di massa, capiranno cosa voglio dire questa sera! Capiranno e apriranno gli occhi, anziché averli pieni di sale! E si chiederanno cosa succedeva sulla spiaggia di Capocotta. »

(Rino Gaetano ad un concerto prima di cantare Nuntereggae più nel 1979)









Friday, 29 May 2009

On The Road (Sulla Strada) -Jack Keruoac

E' un libro strano, almeno per me, questo. E' un libro che non credo di aver capito fino in fondo, nell'intimo. E' sicuramente un libro speciale, racconta cose che non si credevano possibili, storie che probabilmente sono vere e miti che probabilmente non sono mai esistiti.
Spole tra est e ovest per poi riconquistare ancora mete su quell'asse mitico di un'America fatta di sogni che in realtà erano (sono?) dure realtà fatte di miseria fatte di totale assenza di speranze.
Questo libro parla di Viaggio, si con la "V" maiuscola, perché è di condivisione, di amicizia, di passioni comuni di ricerca disperata e talvolta esasperata oltre ogni limite, sul filo del rasoio a velocità folle su macchine improvvisate o con passaggi improbabili. Senza meta reale senza tetto certo sotto cui restare quando il sonno chiama violento.
Però qualcosa mi sfugge lo sento, mi sfugge il perché quella gioventù bruciava, la stessa gioventù che ora è solo un fuoco soffocato che stenta ad ardere nonostante ci si a un vento terribile, ora fuori. Perché tutto è così fermo perché nessuno viaggia? Ed io, ho gia non-dato?
E' un libro strano, perché parla di pazzia, parla di Dean che forse è l'unico che pazzo lo è realmente, perché nella pazzia c'è la libertà, perché la pazzia scevra da patologie contro se stessi e gli altri è l'essenza stessa dell'uomo. E' creatività assoluta è ciò che non si riesce ad essere contro il nostro essere ciò che si è, realmente. Già Dean, sguardo basso contro il mondo a mordere la strada a cercarne la fine da un oceano all'altro a tutta velocità, avanti e ancora avanti se tutto era normalità, a fermarsi con chi non ti saresti mai aspettato prrima, quando il viaggio cambia rotta giù a sud, verso il Messico, nel ventre dell'America.
Sulla strada forse è l'unico posto dove stare, perché sulla strada non si è mai fermi ma inevitabilmente si è anche un po' più soli.

Mio

Wednesday, 27 May 2009

Séche Cheveux

Mani leggermente gonfie e segnate da piccole ferite nate da movimenti ripetuti e continui, antico mestiere di pazienza e passione, speranze, devozione e fede.
Abiti lisi accoppiati in improbabili combinazioni di colore e foggia, sono legati tra loro solo dalla vecchiaia: li accomunano tre lustri o poco meno.
Il sole di questo maggio non perdona quasi volesse far gara, in termini di eccezionalità, con l'inverno appena trascorso, forse pure le stagioni soffrono d'invidia. Arde la pelle tra gocce di sudore che corrono lungo la schiena, sensazione piacevole e strana perché mai avresti creduto di riviverla in simili circostanze, ti domandi se assieme a quelle gocce a quel sudore se ne va anche un po' del veleno che ora ti porti dentro, se ti purificheranno.
Strano è il tuo sorriso, è autoironico ma nessuno lo sa, nessuno lo saprà mai. Ti vedi così conciato ma non ti senti a disagio, le vesti che porti dentro e fuori sono atipiche per quelli che dovrebbero essere i tuoi colleghi futuri, evidentemente tu non sei uno di loro, non lo hai mai voluto essere e mai lo sarai. Si possono discernere le due cose.
Sorridi perché ti è strano pensare che i tuoi ultimi CV sono andati per posizioni che, se la memoria non ti tradisce, qualcuno definì come chi utilizza: "strani strumenti di un nuovo mestiere". Già, non si è soli su questa terra chissà quanti ancora, chissà. In entrambi i casi non c'è comunque nulla di male, anzi! è solo che se un anno fa ti avessero messo davanti tali prospettive quel futuro, questo presente, non ci avresti mai creduto.
L'estate è alle porte ma di estatico ad accoglierti sull'uscio non vedi ancor niente, non importa, ci penserai dopo. Ora ti godi i visi di colleghi con barbe mai rasate a fresco intagliati con fantasiosa furia dal sole e dall'età che ormai rallenta sempre più, ti godi il loro fumare di sigarette fatte a mano fumate tra labbra sottili e tese che malcelano una dentatura ormai non è cadente. Ti godi le loro imprecazioni tirate nell'aria come benvenuto sincero ed un arrivederci burbero ad una nuova giornata in meno a chi da questa ha già dato ed avuto tutto. Sai che anche li, da loro, c'è da imparare.
Intanto nella mente circola una parola come una macchina indiavolata corre in circolo su un anello parabolico: va e viene, passa ancora e poi ancora. Tuona.
"Séche Cheveux", diceva il portiere con un sorriso divertito ad illuminargli il volto da una pronuncia quantomai improbabile in quella hall d'albergo.


Ogni raggio di sole collassa all'orizzonte quando la nuova notte viene a prenderselo,
ogni raggio di sole nasce dall'orizzonte quando la nuova luna bacia questa terra.
Gioco di Morte gioco di Vita,
cerco il tuo nuovo bacio mia nuova Luna,
intanto muoio nel nero di queste sere.
Sai, voglio essere più fulgente che mai la prossima volta
sai te lo devo per quello che mi hai dato e non ho saputo cogliere.


Scusate l'audio di meglio non ho trovato ma almeno il titolo lo avete...


Monday, 25 May 2009

Chi Sei?

Dicesti: "Ok, visto che è andata come è andata, visto che non sono riuscito a fare di meglio o indurre negli altri il pensiero che potesssi fare di meglio, devo migliorare!", ed allora sei partito alla rincorsa del cambiamento verso ciò che di te non ti piaceva più: la tua ignoranza fatta di autoreferenzialità, chiusura verso le esperienze buone o cattive che fossero, via da quella presunzione di credere di sapere già la fine delle cose senza conoscerne l'inizio, di capire cosa era buono per te senza prima provare. Stupida assoluta ignoranza!
Ed ora dopo questo tuo camminare incespicando sempre in te stesso a cosa sei arrivato? Cosa sei? Ora leggi riflettendo sull'assoluta bellezza del pensiero della poesia del linguaggio, ora tenti di esprimere ciò su cui prima tacevi, ora ascolti musica per l'anima che prima rifiutavi per partito preso. Ora non esiste partito alcuno se non quello anarchico che è il tuo governo precostituito, tutto è messo in discussione, tu sei sempre il primo della lista. Eppure non sei ancora arrivato a qualcosa semmai solo e sempre al nulla, a niente.
Ti guardi nello specchio cercando un cambiamento che purtroppo trovi solo nel fisico e ti chiedi: "Perché nello spirito e nell'anima no? Perché non è così facile? Esisterà mai lo specchio dello spirito dell'anima? Voglio capire se sto riuscendo a cambiare, voglio vedermi!". Hai il viso buono" ti è stato detto da più di una persona, ringrazio naturalmente, ma forse non è bontà è solo una triste e malinconica rassegnazione quella che passa nei miei occhi. Nulla più, non fidatevi!
Il disco nel mio cervello si è incantato su "Caelum non animum mutant qui trans mare currunt" , frase che non condivido ma che non riesco a dimostrare falsa. Sono convinto che il mare ed il cielo possano cambiare assieme allo spirito! Ma non l'indole, l'istinto primordiale del maledetto animale che non riesco ancora ad amare, quella no, lui continua a ringhiare e a digrignare i denti, il bastardo.
Chi Sei? "Mi chiamo Roberto." già, facile, una non risposta direte voi: lo so, ma purtroppo altre risposte non ho. Purtroppo nessuno lo sa, chi sono, io incluso.
So che ho solo una corda a disposizione e che vibra in me alla medesima incognita monotona frequenza, non si fanno concerti con una sola nota. Non si suona la Vita!


Mio





Friday, 22 May 2009

Just A Safe Place To Hide

E' un pensiero che è nato circa due settimane fa, mentre gironzolavo per commissioni in bicicletta, in riva ad un torrente. Una donna sulla quarantina teneva lo sguardo fisso sui rumori assordanti che teneva dentro, sui rumori del torrente che scorreva costretto nei suoi argini artificiali. Stringeva nella mano, come un oracolo, un cellulare aspettando con viso tirato in un pianto di muta tristezza una chiamata che, forse, non sarebbe mai giunta. Il suo orecchio era teso su quelle immagini parlanti che creava nella sua mente senza motivo alcuno.

Un torrente, la natura stupenda di maggio sulle sponde li a fulgido decoro tutta colori e profumi, l'acqua in moto perpetuo di vita per eccellenza nel suo scorrere inesorabile e ritmico, sempre avanti.
Me lo sono chiesto spesso, e non ancora ne capisco bene il perché, di questo richiamo intimo che ci nasce dentro e ci conduce verso le nostre origini , verso la Natura e la sua intrinseca solitudine fatta di concertanti monologhi. Mi sono chiesto perché essa riesca sempre a coglierci nel momento del nostro bisogno, nel bisogno di noi stessi. E' pace è quiete, è ventre caldo, è voce suadente, è tumulto passione è urlare cacofonico.
Sapete, per me è la Natura è stata l'acqua di un torrente, dapprima sconosciuto e poi amico, a tenermi compagnia, credo che sapesse ascoltarmi: ruggiva quando i miei pensieri erano grida di tormento, le ascoltava e le esaltava con il suo fragore, montava la mia carica. Sussurrava con voce fioca e cheta quando tutto quello di cui avevo bisogno era una dolce ninna nanna perché lui sapeva che avevo bisogno di un po' di riposo. Lui sapeva tutto, questo ed altro ancora, io gliene parlavo e lui mi ascoltava rispondendomi con voce di fluttui, gorghi e fruscii nel suo scorrere tra balze e pietre. Ho amato quel torrente amico, credo che mi abbia aiutato molto.
Ora noi due si è lontani, ora ho in prati e boschi amici uguali e diversi, perché anch'io un po' sono cambiato però non ho dimenticato per non sbagliare ancora. Di questi vecchi e nuovi amici non ne saprei fare molto facilmente a meno, speriamo che in futuro sarà così.
Sì, quella signora mi ha fatto pensare a me stesso: cosa faceva li? Cosa cercava? quali erano le mie risposte a queste domande? Sapete, sembrerà buffo ma secondo me stava cercando un luogo visibile dove potersi nascondere, come me, cercava il suo nascondiglio, dentro. Quel posto che nessuno, o quasi, ha mai visto se in me non è entrato, luogo intimo dove ho risposto tutti i miei sentimenti, le illusioni, le speranze e le paure. E' come un personalissimo museo sempre in allestimento, in lento e stentato ampliamento, le nuove collezioni sono difficili da ottenere! Li si trova tutto quello che sono stato dove ci sono spazi liberi celati da pesanti ombre per ciò che sarà.
Mi chiedo il perché del mio nascondermi, il perché dei miei monologhi con me stesso, con la Natura.
Mi chiedo se qualcuno, da qualche parte sarà capace di ascoltarmi come il mio torrente che sapeva già tutto eppure mostrava sincero interesse ed infinita pazienza, pura bontà.
Che magia comunicare senza parole, perché si può fare. Fidatevi!

A presto,

Mio





Mother Love
I don't want to sleep with you

I don't need the passion too
I don't want a stormy affair
To make me feel my life is heading somewhere
All I want is the comfort and care
Just to know that my woman gives me sweet -
Mother love

I've walked too long in this lonely lane
I've had enough of this same old game
I'm a man of the world and they say I'm strong
But my heart is heavy and my hope is gone
Out in the city, in the cold world outside
I don't want pity, just a safe place to hide
Mama please, let me back inside

I don't want to make no waves
But you can give me all the love that I crave
I can't take if you see me cry
I long for peace before I die
All I want to know that you're there
You're gonna give me all your sweet -
Mother love

My body's aching, but I can't sleep
My dreams are all the company I keep
Got such a feeling as the sun goes down
I'm coming home to my sweet -
Mother love

Thursday, 21 May 2009

Going For The One -Yes

Un ascolto serale del "mio" ultimo Yes's album , nulla più. Sempre stupendi ed eterei, semplicemente YES.
Questa è rappresentante ufficiale dell' album (scusate l'audio)




Questa è quella che preferisco:

Alla prossima, sperando che l'ascolto sia stato di vostro gradimento.

Mio


Wednesday, 20 May 2009

"Fat a Versi"

E' in questo modo che dialettalmente si dice dalle mie parti (tradotto letteralmente sarebbe "fatto a gesti") per una persona che si comporta ed agisce con altre persone in modo molto personale e/o eccentrico. Non ho la presunzione, perché a me non spetta dirlo, se sono eccentrico, che per me non è un qualcosa di negativo anzi, e neppure di avere atteggiamenti propri però leggermente strano credo di esserlo.
Non so se è un pregio oppure no, credo dipenda dalle situazioni, ma tento di dire sempre ciò che penso. Con questo non voglio dire che lo dico sempre anzi lo dico sole se mi viene richiesto e, se la persona con cui ho a che fare in quel momento, mi sta molto a cuore allora mi esprimo senza permesso ben inteso: non per dare consigli ma per dire solo come la penso. Ognuno poi faccia come crede, ok?!
Mi è stato insegnato da una persona molto speciale che vergognarsi dei propri pensieri non è giusto, forse a molti potrà sembrare scontato ma per me non lo era, con la gentilezza e la sensibilità si può essere se stessi senza urtare gli altri e da questo punto di vista ho ancora molta strada da percorrere, la mia maestra in questo caso è anni-luce più avanti. A proposito grazie dell'insegnamento sarò un bravo studente, promesso!
Nella vita, con gli amici, credo che sono capito solamente da pochi anzi, molto pochi e magari non totalmente. Sarà perché il metro con il quale misuro i sentimenti è quasi totalmente scorrelato dal tempo con il quale trascorro con una persona. Possono passare giorni, mesi ed anche anni senza che io veda qualcuno ma un amico/a rimane tale a vita, rimane come un minuto prima di dirsi arrivederci. Migliaia di chilometri mi separano da persone speciali, tra poco forse per una mia scelta io mi separerò da loro, e loro si separeranno da me. (Anche se è presto, ma non manca poi tanto, buon Viaggio N.!)
Lo so, questo atteggiamento di non frequentazione non è normale e mette in crisi i sentimenti ma la mia indole mi muove verso ciò, quella che voglio cambiare. Il lato comico di tutto è che questo che magari qualcuno potrebbe giustamente pensare ma: "ma guarda questo che non si fa più sentire..." in realtà un pensiero ve lo regalo sempre, perché ormai sono consapevole che se faccio entrare in me qualcuno non lo lascio più scappare, anche se poi scapperà e talvolta non tornerà lasciando dolore. Sapete credo che ne valga sempre la pena.
Ultimamente e più volte (sarà vero?) sono stato tacciato di essere saputello personalmente non lo credo. Sono serio non ironico anche se so che questa affermazione suona un po' altisonante, mi spiego: non credo che se si mettono in discussione molte cose perché non accettate come partito preso e le si critica cercando di portare un punto di vista alternativo (magari sbagliato ben inteso!) che va contro il comune vedere utilizzando anche una vena leggermente polemica si possa essere tacciati di ciò. Insomma sono un tira mene che parla di plusvalore, migliorerò ma continuerò a parlare di plusvalore, starò un po' più zitto su certe cose... az az az allora mi sa che dirò solo tre parole l'anno :D.
Comunque ancora non mi tornano i conti, per esempio io credo che ogni domanda intelligente sia lecita e, una domanda è tanto più intelligente quanto meno stupida è la persona che la formula. Per cui, per me, esistono domande stupide! Penso pure che, essendo le domande lecite, lo possono essere anche le risposte e le non-risposte, mi spiego con un esempio:

Uknow person: "Roberto posso chiederti una cosa?"

Sottoscritto: "Certamente, puopi chiedermi tutto"
Uknow person: "Ma è vero che... ", oppure: "Ho sentito che..."
Sottoscritto: "Mi dispisce, non ti risposndo!"
Uknow person: "!@#]* .. @@@**^!!?§ ecc. ecc. ecc."

Ad onor del vero questo avviene sempre quando:
  1. la gente fa domande per sapere sul conto di terzi
  2. la gente fa domande per avere conferme sul mio conto da notizie che ha avuto da terzi
nella prima non spetta a me dire di certe cose, se interessa a loro contattino pure la persona in questione. Per il secondo fatto, prima li guardo di traverso, poi passo al contrattacco dicendogli cosa vogliono sapere precisamente facendo presente che a domande delle quali si ha già la risposta, piuttosto che a domande fatte per verificarne la sincerità di una persona, non rispondo. Di solito chiedono comunque e sempre non rispondo. Naturalmente tutto guardando di sbieco la persona e utilizzando un tono tagliente al limite (e talvolta oltre) del provocatorio, non andrebbe fatto ma cerco il contrasto quando mi sento preso in giro.

Lo so "son fat a versi", ma migliorerò me lo promentto. Sempre come si dice dalle mie parti: "Col temp e co la paia maùra anca i nespoi", speriamo in bene.

A presto,

Mio


PS: scusate ala deriva dialettale

Monday, 18 May 2009

Under Pressure

Si alza e non riesco adabbassarla. Tic tac, corrono le lancette in cerchio come i pensieri nel quandrante di questi ultimi giorni, dei giorni a venire, per fortuna non sarà per molto tempo. Poi, forse, rimpiangerò questo periodo.
Tic tac, corre il ritmo troppo lento per sentirne il passaggio, troppo veloce per gustarne il sapore. Come una macchina in corsa lanciata verso l'orizzonte sempre infinito, fisso ed estatico orizzonte che scorre indistinto se lo si fissa da vicino mentre fugge di lato.
Soffio corto, respiro profondamente per recuperare ossigeno, per il prossimo scatto in salita raggiungendo la discesa che nasconde sempre una possibile caduta. Essenza stessa di un inseguire che talvolta sa di fuggire.
La pressione atmosferica è ovunque attorno a noi essa preme su un corpo preme perpendicolarmente alla superficie in ogni direzione per questo non si rimane schiacciati nell'aria. Per questo chi respira è libero di volare senza implodere, per questo si rimane schiacciati sott'acqua quando si è intrappolati in profondità insondabili senza possibilità dove il respiro non è possibile e di volo non si può neppure parlare. E' da un po' che è cominciata la mia apnea, i pensieri mi zavorrano sto scendendo. Caro Mio: resistere! Resistere! Resistere! A chi sta scendendo ma sa che venderà carà la pelle auguro una leggera settimana di emersione... naturalmente se è quello che volete!
A presto,

Mio



Saturday, 16 May 2009

Sogni Metamateriali

Cosa intendo con "metamateriali"? Intendo un qualcosa che va oltre l'esistenza fisica dell'oggetto, la sua tangibilità, un sogno metamateriale è un qualcosa che implica il possesso fisico di un oggetto perché possa esistere ma ciò che realmente significa non è tangibile, tangibile è solo lo strumento per realizzarlo.
Ci ho pensato molto e rimuginato sopra parecchio lo ho voluto ridurre ad una fine polvere, all'essenza ed ecco che sono arrivato al mio Metasogno o meglio: ai miei Metasogni, perché di due si tratta.
Saranno banali o potranno sembrare tali (posso esserlo figuriamoci!) ma a me, per me, non è così. La parte fisica del mio primo sogno metamateriale si chiama chitarra classica. Come quella suonata da Steve Howe piuttosto che da Paco de Lucìa (esempi meno pretestuosi no?! vabbè...), la chitarra dolce e malinconica di ballate rock la chitarra gitana di flamenco e passione, nomadi entrambe nell'anima e nei i pensieri di chi tocca quelle corde. Di chi non trova un posto dove stare ma solo posti che crede sicuri per nascondersi scoprendo poi di essere allo scoperto, scoprendo di essere stato stupido perché nascondersi lo è. Esaudire questo sogno implicherà tempo, studio e duro lavoro, perché io e la musica non ci siamo mai sfiorati o baciati, figuriamoci poi di fare l'amore.
La parte che va oltre, il "meta" è la mia voglia di comunicare con me stesso e con gli altri (non ho intenzione di fare concerti ma potrebbe accadere di suonare davanti ad un "pubblico" ... poveretti:) ) utilizzando un linguaggio che non ha bisogno di traduzioni, comunicando senza l'uso di parole che di per se sono fuorvianti. Vorrei utilizzare la musica come linguaggio per i miei pensieri e le mie emozioni. Perturbare l'aria con onde meccaniche generate da un motore emotivo, il mio. Sarà stupido come sogno ma a me piace davvero!
Il secondo sogno metamateriale è forse un'utopia, una chimera che da me non verrà mai scovata. E' di possedere una casa tutta mia o un appartamento, non centra. Quello che conta è che ci dovrà essere sempre uno spazio: un divano letto, o molto meglio una stanza per gli amici di quelli veri, un piccolo posto tutto loro. Ma badate bene non un posto della serie: "vieni a trovarmi c'è posto...", non solo. Vorrei che la mia cas fosse un rifugio per un amico che da un giorno all'altro si trova nelle peste per colpa della vita o per mille altre ragioni, non conta nulla, sempre di casini da risolvere si tratta. Il mio sogno è quello di avere una chiave sulla quale scrivere "Amici" in mille lingue perché con mille lingue parla l'amicizia, chiave da regalare ad una persona cara senza se e senza ma.
Sapete, questo mio sogno non è innato, ma è un qualcosa che ho vissuto e capito grazie a persone speciali (grazie M&T!!!) che con il loro essere Maestri Inconsapevoli (lo so ho rotto con 'sta storia, scusate...) mi hanno fatto capire quanto sia preziosa questa sicurezza. In un periodo davvero nero mi dissero con una naturalezza e una sincerità da farmi commuovere l'anima: "Roberto, in questa casa sai che per te c'è e ci sarà sempre un posto, quando vorrai, vieni!", al tempo tutto sembrava essersi sgretolato inesorabilmente, non riuscivo ad afferrare che il nulla, mi ritrovavo con il Tutto svuotato della sua essenza. Il rimbombo del vuoto ripetersi di parole senza senso colmava i miei pensieri, loro mi hanno dato uno scoglio, una speranza mi hanno dato una sicurezza sulla quale avrei potuto contare, non l'ho fatto, ma credetemi l'aiuto di quelle parole è stato molto molto grande. Non lo dimenticherò mai, M&T vi voglio bene!
Chissà se li realizzerò mai questi miei sogni metamateriali, se riuscirò a possedere queste banali cose per raggiungerli salendo su ciò che forse, non è altro che il salire su una scala un personale paradiso, che per me, è il luogo dove i nostri intimi Sogni si avverano. Un giorno mi piacerebbe, davvero!
Buon week end a chi passasse di qui!

Mio


PS: Ce ne sarebbe stato un terzo, che esoso direte voi, è un viaggio "On the road", in treno, piuttosto che in macchina o Westfalia, camper o caravan non importa, in giro per tutta Europa in ostelli o dove capita, a riempirmi gli occhi di tutto quello che fino ad ora mi sono perso. Ma questo sono sicuro che lo farò, economicamente non è impossibile, se preso a piccole dosi naturalmente, ed è un qualcosa che si può piluccare a poco a poco, anche se il massimo sarebbe farsi una superscorpacciata... :) intanto ho un sacco a pelo nuovo di quelli "regalati" con i punti, nei negozi lo zaino non mi manca... sono a buon punto no?


Un omaggio, fatto a posta per voi (questa versione la trovo fantastica!):

Stairway To Heaven -Frank Zappa







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