
Quando lessi il libro la prima volta (l'ho letto due volte per lasciarmi sfuggire il meno possibile), mi sono rivisto in quel gabbiano Jonathan che giorno dopo giorno perseguiva l'intento personale nel migliorare la padronanza del volo, ho sentito anche io la frustrazione di non essere capito per questo. Leggendo ho davvero pensato: "Mah fin qui niente di nuovo...". Passando poi alle due ultime parti del libro mi sono ritrovato inaspettatamente il limite psicologico, e li è cominciato il bello.
Nella sua esperienza nello stadio di coscienza superiore nel quale Jonathan era trasvolato, ho trovato spunti di riflessione e di risposta sul mio concetto di limite psicologico. Come un adulto putroppo un po' ottuso non ho saputo altro che trovare risposte del tipo: "Perchè no/sì...", dimenticando che la risposta me l'avevo già trovata in uno dei miei primi post ed era: "Why not?".
La lettura lenta ed attenta, meditata e concentrata non forzando mai, mi ha consegnato la foto di un enorme puzzle del quale non conoscevo il ritratto nascosto tra le migliaia di pezzettini. Mi ha dato la coscienza che in me si era smarrita ancora una volta.
La coscienza di pensare e recepire il limite psicologico come un limite di Pensiero e quindi per superarlo basta non porre limiti al proprio Pensiero e questo esula completamente dalla conoscenza perfetta del limite stesso. Il segreto è avere un pensiero illimitato, e quindi un limite inesistente, è pensare "Perché no?" quando si affronta la vita, solo mordendola si può percepire la sua bellezza, la sua durezza, il suo inestimabile valore! Se si schiva la vita pensado di essere inadeguati si volerà sempre basso sempre nel mondo tedioso che tutto mescola in una marea indistinta e monotona.
Leggendo questo libro ho capito che un Pensiero senza limiti è sterile se è egoistico ed incentrato su una crescita personale, tutto deve essere condiviso con lo Stormo con le persone care con le quali e, solo grazie alle quali, si può cresce con umiltà ed armonia.
Ora non spetta a me dire se sono riuscito a superare il mio limite psicologico, quello che raccoglirò ne sarà la prova; so solo che quando mi troverò di fronte un maestro con una nuova lezione da impartirmi risponderò: "Why not?".










