Questa etimologia, da me pessimamente inventata (lo so sono da legare), mi ha fatto nascere alcuni pensieri a proposito dei Sogni, sì quelli con la "S" maiuscola. Non ho assolutamente una vocazione animista ma mi ritrovo pienamente nell'accezione e nel concetto di Sogno che hanno le popolazioni aborigene ossia il Dreamtime o Dreaming:
Aboriginals believe in two forms of time; two parallel streams of activity. One is the daily objective activity, the other is an infinite spiritual cycle called the "dreamtime", more real than reality itself. Whatever happens in the dreamtime establishes the values, symbols, and laws of Aboriginal society. It was believed that some people of unusual spiritual powers had contact with the dreamtime.Ecco una pseudo-traduzione:
Aborigeni credono in due forme del tempo; due flussi paralleli di attività. Uno è l'attività quotidiana, l'altro è un ciclo infinito spirituale chiamato il "Dreamtime", più reale della realtà stessa. Qualunque cosa accada nel Dreamtime stabilisce i valori, i simboli, e le leggi della società aborigena. Si credeva che alcune persone di potere spirituale insolito avuto contatti con il Dreamtime.fonte: Wikipedia
Vedo il Sogno come un'entità, quasi una guida che ci conduce nell'esistenza, insomma una specie di Virgilio dantesco tutto personale nella nostra esistenza. Purtroppo talvolta è traditore e ci lascia su due piedi nudi e distanti da casa ed allora si prende freddo sotto le intemperie, ci si ammala l'Anima vivendo una Realtà come tante, intercambiabile perché non ci appartiene pienamente. Con il tempo l'Anima guarirà e quindi si tenterà un nuovo viaggio e col passare degli anni le passate vicissitudini si faranno sentire, nei momenti di difficoltà ma questo non è necessariamente un male. Le ferite sono amiche se le si prende per quello che sono ossia il limite oltre il quale c'è la rottura. Aiutano a camminare in equilibrio tra il vuoto e il massimo. Senza di loro si rischia di rimanere in basso dove tutto è facile ed il risultato ne è una diretta conseguenza, le cose migliori non sono mai gratuite anzi!
Ma quando la nostra guida, il nostro Sogno non tradisce cosa resta? "Semplicemente" la libertà, quella dell'Anima il Volo. Voi direte sì ma come è fatta? Be' per me è la Realtà piena, pura, felice e serena, nulla più. Perché non credo esista nulla di più speciale.
Credo che ogni Sogno porta con se fasi distinte che comunque inevitabilmente si getteranno nella Realtà fondendosi con essa. Pensando a ciò che ero e a ciò che sono non posso che arrivare alla conclusione che pure io sono ANCHE loro figlio.
Oggi mentre andavo in bici l'autunno mi ha fatto l'occhiolino nascosto sotto la dura corteccia di molti alberi rifaceva il trucco a molte foglie ad altre stanche donava la libertà effimera di un ultimo. Una vecchia stagione ancora silente ci sta già accompagnando, penso che talvolta sarebbe bello leggere questi segni in anticipo anche in noi, ci eviterebbero molti problemi. E' che dentro non esistono cicli si passa di equinozio in equinozio e da un solstizio all'altro senza preavviso alcuno. Mi sa che devo cercare la mia fonte d'inquinamento :)
Buon weekend a tutti voi!
Mio
Canzone Quasi D'Amore
Non starò più a cercare parole che non trovo
per dirti cose vecchie con il vestito nuovo,
per raccontarti il vuoto che, al solito, ho di dentro
e partorire il topo vivendo sui ricordi, giocando coi miei giorni, col tempo...
O forse vuoi che dica che ho i capelli più corti
o che per le mie navi son quasi chiusi i porti;
io parlo sempre tanto, ma non ho ancora fedi,
non voglio menar vanto di me o della mia vita costretta come dita dei piedi...
Queste cose le sai perchè siam tutti uguali
e moriamo ogni giorno dei medesimi mali,
perchè siam tutti soli ed è nostro destino
tentare goffi voli d' azione o di parola,
volando come vola il tacchino...
Non posso farci niente e tu puoi fare meno,
sono vecchio d' orgoglio, mi commuove il tuo seno
e di questa parola io quasi mi vergogno,
ma c'è una vita sola, non ne sprechiamo niente in tributi alla gente o al sogno...
Le sere sono uguali, ma ogni sera è diversa
e quasi non ti accorgi dell' energia dispersa
a ricercare i visi che ti han dimenticato
vestendo abiti lisi, buoni ad ogni evenienza, inseguendo la scienza o il peccato...
Tutto questo lo sai e sai dove comincia
la grazia o il tedio a morte del vivere in provincia
perchè siam tutti uguali, siamo cattivi e buoni
e abbiam gli stessi mali, siamo vigliacchi e fieri,
saggi, falsi, sinceri... coglioni!
Ma dove te ne andrai? Ma dove sei già andata?
Ti dono, se vorrai, questa noia già usata:
tienila in mia memoria, ma non è un capitale,
ti accorgerai da sola, nemmeno dopo tanto, che la noia di un altro non vale...
D' altra parte, lo vedi, scrivo ancora canzoni
e pago la mia casa, pago le mie illusioni,
fingo d' aver capito che vivere è incontrarsi,
aver sonno, appetito, far dei figli, mangiare,
bere, leggere, amare... grattarsi!







