Ora voi che leggete siete entrati in punta di piedi nei mie pensieri così come io ho voluto, perchè solo così poteva essere. Senza gesti, senza voce stiamo comunicando in maniera seria, divertente, disinvolta comunque sia sempre libera. Niente resta nei nostri occhi dopo il nostro incontro, molto si vorrebbe lasciare a chi con l'occhio scorre queste righe.
Ma chi siamo noi che scriviamo su questi cyber-diari? Credo che siamo persone che in molti casi credono di aver qualcosa da dire, si sentono non ascoltati. Siamo persone che talvolta per gli strani sgambetti tesi della vita si sentono incompresi nei loro pensieri e hanno trovato in questo ticchettare di dita su amorfa plastica, la forma per la cura di un malessere personale. Siamo persone che si sentono indigeni in un mondo che è loro alieno. Siamo persone vogliono capire, vogliono interagire, integrasi ed imparare.
Pensando a questo mio angolo personale mi è spesso venuta in mente un'immagine che credo dipinga alla perfezione il mio modo di vedere l'universo, un po' impegnato, dei blog. Io mi vedo come un naufrago su un'isola minuscola che affida attraverso i suoi messaggi , i post, ad un benevolo oceano senza aver nel cuore speranze o pretese, sapendo che comunque a qualche persona giungeranno; sarà lei se lo vorrà a decidere se stappare la bottiglia e leggerene il contenuto. Un naufrago che ogni tanto per capire, sapere, condividere ed apprendere pesca dall'acqua la bottiglia del suo vicino d'isola poco distante del quale conosce solo i pensieri ed al quale sussurra lievemente in lontananza le opinioni e le senzazioni che il messaggio pescato gli hanno fatto nascere.
È davvero curioso questo nostro mondo blog-globale nel quale la comunanza di pensieri mi fa pensare che alla fine non si è altro che, come direbbe Faber, raggi di un'unica stella a tal punto da sentirsi conoscenti e talvolta amici di vecchia data. Siamo persone sembrano legate a doppio filo le une con le altre in una condivisione di pensieri ed informazioni, siamo tanti piccole unità MEME comunicanti.
Sì, la mia isola, una come tante anch'essa immortale, naturale e forse l'ingenua dove il tempo rimane sospeso a quella data nel post dove il futuro è passato dove il passato è un attimo un momento un ricordo consevato chissà dove ma mai perso, ritrovabile sempre. Sorrido ingenuamente e ora pensando che questo piccolo post potrà essere letto dai miei nipotini chissà quando, loro attrverso i miei pensieri genuini e liberi conosceranno lati di me che forse sarebbero rimasti celatai loro per sempre. Che bello sarebbe stato conoscere i miei genitori anche attraverso le loro riflessioni fatte in gioventù e che ormai ora, sono solo nei loro ricordi offuscati dai troppi anni che li separano dalla giovinezza dalle troppe trappole della vita. Forse scrivendo stiamo davvero consegnando a noi stessi ed agli altri un ricordo immortale di gioventù che ci giovani e liberi nello spirito anche in futuro.
Avrò sicuramente tanti altri spunti di riflessione in futuro su questo tema perché il MEME si aggira ormai in me ed sta formando una coscienza personale plasmata in parte su una più ampia coscienza collettiva alla quale non mi stanco mai di accedere, per trarre conoscenza della quale ognuno di noi, più o meno, ha sempre sete. Credo che l'era della comunicazione potrà essere, se lo si vorrà, realmente una grande possibilità ed un grande strumento di crescita per una società che rischia più che in passato di diventare statica e chiusa in una sua autoreferenziazione di classe e personale, intanto senza domandarmi niente e senza pretendere assolutamente niente provo a metterci del "Mio", aspettando la prossima persona che vorrà toccare la mia Isola.
Mio
PS: Vorrei ringraziare alcuni dei miei MEME preferiti:
-MyMuseum: perché probabilmente-sicuramente è da lei che ho recepito l'immagine del naufrago che lascia alle correnti dell'oceano i suo messaggi in bottiglie virtuali. Perchè ogni suo post è sempre un'immagine, una musica in parole.
-Anna: a lei devo la riflessione sull'immortalità di un post e la sua consegna personale ai posteri e per i suoi stralunati (è un complimento :) ) post.
-Daniela: perché dopo il commento che gentilmente mi ha fatto avere, ha fatto in modo che mi decidessi a fare questo benedetto post che da tempo occupa i miei pensieri non secondariamente la ringrazio per le sue parole mai sprecate.
- Giulia/Dressel: perché l'ho assunta come personale esempio di cultura e viva, curiosa, appasionata, sincera, libera... dal quale si ha sempre qualcosa d'apprendere.
-Nicola: perché con lui posso scambiare anche vivide chiacchere fisiche, perché senza la curiosità che mi ha fatto nascere con la pubblicazione del suo blog probabilmente non avrei mai fatto nascere questo mio spazio personale.
Soundtrack in my brain: Island -King Crimson











