La dimensione del mio sogno con il suo gettarsi in incubo continuo, mutevole e ripetuto è la condizione statica nella quale rientro. Da tempo ho perso la mia lucidità nel condurre il sogno sotto il controllo della mia volontà il che non necessariamente implica la razionalità. Goya incise un'acquaforte e un'acquatinta dal titolo: "El Sueño de la Razón Produce Monstruos (Il Sonno (o Sogno?) della Ragione Genera Mostri) ", è indubbiamente così, tutti lo abbiamo sperimentato in passato, direttamente oppure no, letto su libri di storia piuttosto che ogni giorno su giornali o riviste. Quindi? La razionalità esclude il sonno della ragione? O meglio: "Esiste il sogno anche quando la ragione non dorme, quindi quando si è svegli?" Personalmente credo di sì, atti ma sopratutto AZIONI possono essere compiuti senza perdere la dimensione del sogno, anzi, credo che la possano rafforzare aumentando il suo campo di crescita attraverso scenari sempre nuovi e inaspettati.
Credo che ogni sognatore custodisca in se mostri indipendentemente che usi o no la ragione, mostri nati o derivati da traumi che si imprimo come pellicole invisibili davanti ai nostri occhi interiori, quelli dell'anima. Visioni delle quali non ci si riesce a liberare fin tanto che non si riesce a separarle dalla parte vera e mutevole delle nostre percezioni ossia la Vita. Il mio mostro non riesco ancora ad identificarlo, lo sento, lo percepisco, ne accuso gli effetti ma non riesco a pormi di fronte a lui, a cercare il contatto che non necessariamente sarà scontro violento perché io lo vorrei pure abbracciare, lui è parte di me, è un amico perso con il quale è giunta l'ora di far pace per ritrovare un nuovo alleato. Ora mi accorgo che lo sto evitando girandoci attorno, in cerchio, per poi trovarmi al punto di partenza.
Voi sapete che non credo in maghi, magie e incantesimi nell'accezione che queste parole assumono in termini di soprannaturalità. Io credo nella mente, in quello che essa può generare e fare: "Volere è potere", mi ha sempre detto mia nonna, "La mente non ha limiti" ama ripetere il "mio" professore universitario. Mia nonna ha solo la licenza elementare, il professore non è, per così dire, proprio l'ultimo della sua classe; non è questione di saggezza o di superba intelligenza niente di tutto questo, è un dato di fatto, un pensiero di persone che sono riuscite ad alimentare se stesse puntando solo sulle loro forze interiori. PASSIONE in ciò che si vuole, FEDE nel risultato e VOLONTA' nel perseguirle ed attuare, questa è la magia segreta. Nulla più.
Quindi la vera Vita, quella che certe persone riescono a vivere, non è nient'altro che un magico sogno? Un rincorrere, quindi, qualcosa di inesistente? No, non è questo, a parer mio è molto di più, è un sogno che si deve vivere lucidamente e questo lo si può fare, lo si dovrebbe fare. "Impossibile!" dirà o penserà qualcuno di voi, "Lo avete fatto tutti!" rispondo io che ora sono incapace di riuscirci dinuovo. Pensate a voi da bambini mentre giocavate a voi da piccoli o , se non vene ricordate, guardate un bambino giocare, guardate gli occhi che non vedono giochi senza vita ma bensì dotati di una vita propria, guardate gli scenari che lucidamente, in quel sogno ad occhi aperti, il bambino riesce a creare. Lui immagina ciò che vorrebbe ottenere ed ecco che tutto appare come per magia. Questo credo sia il segreto.
Qualcuno mi dirà (io stesso me lo sono chiesto): "Ok, allora immagina il lavoro (o una cosa) che hai sempre desiderato e a breve sarà fatto no?", io a me stesso alla mia ragione rispondo che la domanda è malposta e quindi fuorviante (talvolta penso che la mia ragione sia un po' provocatrice e fascista... prima o poi la purgherò :) ). La risposta è malposta perché il desiderare non è sufficiente, bisogna perseguire il fine, il sogno magico non sposta gli oggetti fisici ma abbatte muraglie psicologiche che imbrigliano le volontà, tu cara ragione, preoccupati di capire se questo è accaduto, se così non fosse spronami a farlo ed il resto verrà da se. Tu fammi AGIRE, dammi lo slancio per l'AZIONE e tutto il resto tornerà, nulla più e nulla meno.
E poi c'è nella vita di ognuno un momento in cui la ragione fluttua, i mostri sorridono, l'azione nasce involontaria e il sogno trascende e tutto l'insieme si condensa e brina in cristalli preziosi ed unici, ecco che splendente nasce l'Amore la cosa più bella e unica se non fosse che talvolta si congeda senza commiato, dolenti allora diventa i nostri passi quando si cammina in questi sentieri nel cammino della Vita. Ci si chiede se si incontrerà ancora un Amorecosì forte, totalizzante, inebriante, poetico e unico e, nell'insicurezza della risposta, ci si sente male e forse pure un po' persi. Ultimamente (? :) ) ho analizzato un Amore che a pieno titolo può rientrare in quanto detto sopra, ne ho preso il considerazione "Il Perché" analizzandolo scrupolosamente e metodicamente e, visto che orami tutto è finito da tempo, sento di averlo fatto senza mentirmi. Mi sono chiesto perché io non rientrassi in quel tutto, mi sono chiesto: "Perché ero sul tetto dell'universo?", la risposta è stat semplice e devastante: "Perché con Lei eri ritornato al momento più felice della tua esistenza, eri ritornato bambino e non conoscevi più: pensieri grigi, preoccupazioni; vivevi e ridevi, in ogni giorno c'erano mondi nuovi da scoprire. Tutto era colore e profumo semplicemente emozione e poesia.
Sapete, non credo che questa sia un opinione ottenuta per mezzo di un ragionamento induttivo ma, piuttosto, un qualcosa di assiomatico e deduttivo: il mio comportamento, le mie emozioni, il mio percepire e sentirsi erano puerili. La Vita era un gioco sempre nuovo da affrontare in due, mano nella mano. Se lo vorrò (ahi!) sarà ancora così, se cercherò con occhi di sogno troverò ancora un sorriso splendente ed occhi sognanti in cui perdermi, verso le persone ciniche ed egoiste neppure mi volterò. Credo che l'Amore sia la più grande magia e che per vivere ed esistere abbia bisogno di un sogno lucido e congiunto condotto e fatto evolvere che voglio sempre vivere in una felicità nuova non dimenticando quella vecchia tutto perché non fugga mai in incubo.
Credo che Amare significhi diventare un il mago dell'altra e viceversa, riuscire a svelare le emozioni più profonde e sepolte siano esse paure o gioie, demoni o angeli per portare nel partner piena e completa spensieratezza. Questo non è banale, le AZIONI da intraprendere non sono banali; sicuramente non è impossibile. Personalmente la mia maga l'ho trovata, io non ero in grado di creare magie e tutto è svanito il mio sogno ha perso lucidità, è nato l'incubo con i suoi mostri, i miei mostri. Sicuramente nel mondo di maghi e maghe ce ne sono ancora, ma questa non è la soluzione del problema, ma solo il corollario del teorema.
Sapete, credo che paradossalmente per trovare persone speciali basterebbe essere in grado di fermarsi in tutto quello che si sta cercando di fare senza un perché reale. Credo che bisognerebbe sedersi come si faceva da bambini sulla sabbia in spiaggia ed iniziare a giocare (questa è l'AZIONE!) con la Vita con lo stesso spirito di bambino quando si armeggiavano paletta e secchiello.
Credo fermamente che, come da bambini, un compagno si fermerà al nostro fianco chiedendoci: "Posso giocare?" oppure "Vuoi giocare?".
Credo fermamente che, come da bambini, bisognerebbe trovare ancora una volta quel timido coraggio per chiedere: "Posso giocare?" oppure "Vuoi giocare?".
Ora devo cominciare ad ascoltarmi per stare meglio con i miei mostri, le mia magia e le altre cose. Devo "solo" credere nell'AZIONE ossia AGIRE. Mai cosa è stata per me più difficile.
A presto,
Mio
PS: pseudopensieri liberati dai miei neuroni sotto l'effetto della lettura di: PSICOMAGIA -Alejandro Jodorowsky. Ve lo consiglio!
PPS: scusate la tremenda lunghezza del post, così come i pensieri convulsi in esso contenuti, non sono riuscito a combinare di meglio
Dedicata a chi cerca di conoscersi:













